Oggi Snapchat è il social preferito dai giovani. Nonostante il successo riscosso, è destinato ad essere schiacciato dalla concorrenza di Facebook e Instagram. La gestione di Zuckerberg è stata discutibile.

L’app di messaggistica istantanea ha effettuato una notevole scalata al successo. Il passo in avanti si è avuto con la quotazione in borsa di marzo, 34 milioni di dollari. Tra alti e bassi, Snapchat ha superato Facebook come numero di utenti attivi nelle fasce d’utenza giovani (soprattutto quella che va dai 12 ai 17 anni).

Snapchat ha scelto di non vendersi a Zuckerberg, che aveva offerto una somma molto elevata. Ma Snapchat ha scelto di proseguire per la propria strada. Facebook ha così avviato una concorrenza sleale e spietata clonando le funzioni.

Poke nel 2013 e Slingshot nel 2014 non hanno costituito una minaccia al social neonato (allora). Il colosso di Menlo Park era stato chiaro: o con noi o contro di noi. E non ha giocato in modo pulito, aggiungendo in social importanti come WhatsApp, Instagram e lo stesso Facebook, contenuti che si distruggono automaticamente dopo 24 ore. Un copia e incolla che ha danneggiato Snapchat.

Attualmente il fantasmino se la passa ancora bene. In borsa molti azionisti credono in una caduta dei valori azionari. La concorrenza, però, ne influenzerà lo sviluppo. Il problema di Snapchat è nel software: l’app è abbastanza pesante, non fluidissima e richiede molti GB. Instagram, sotto questo punto di vista, è meglio ottimizzata e gode di una base di utenti maggiore in quanto collegata direttamente a Facebook.

Ammiriamo l’intraprendenza di Spiegel. Nel 2016, Google offrì 30 miliardi di dollari per acquistare Snapchat. Spiegel però rifiutò perché molto contento della imminente quotazione in borsa della società. Oggi la sua attività vale circa 15 miliardi di dollari, praticamente la metà.